Lorenzo e Ilaria Wedding Film

PARLARE È UN BISOGNO. ASCOLTARE È UN’ARTE

Wedding Film e Wedding Trailer

  • Produzione video: Wed Your Movie
  • Videographer: Emanuela, Mario
  • Directing – Editing: Emanuela
  • Location: Castello de “La Castelluccia” – zona Cassia – Roma
  • Wedding di fine estate, settembre 2016

Wedding film con sottotitoli

Era dicembre 2015 quando mi arrivò un’email descrivente la seguente richiesta:

Siamo Lorenzo e Ilaria, una giovane coppia di sposi sordi, vorremmo ricevere una quotazione per un tuo wedding film completamente sottotitolato

In quel momento non riuscivo a comprendere se la richiesta fosse vera o se fosse uno scherzo.

ILARIA E LORENZO wedding

Diciamo la verità, la maggior parte delle persone non è abituata a ricevere email di questo tipo, voglio dire nella vita in generale, a meno che hai amici o parenti sordi, di norma non c’è familiarità con un livello comunicativo basato su un tipo di linguaggio non verbale.

La richiesta era vera eccome e quella coppia voleva da me la rappresentazione della loro storia d’amore. Mai al mondo avrei immaginato di dovermi mettere nei panni di una persona che non utilizza l’udito per percepire suoni, rumori d’ambiente, incanto di atmosfera.

Lorenzo e Ilaria rappresentano ancora ad oggi per me, la coppia che ha messo in discussione il mio senso razionale lavorativo; questa coppia più delle altre, ha creato un’aspettativa, ma stavolta l’aspettativa era dentro di me: non si trattava solo di soddisfare il loro gusto e la loro richiesta, si trattava di immergere me stessa in un contesto nel quale non ero abituata a relazionarmi. Lorenzo e Ilaria non mi stavano chiedendo solo un video di matrimonio, non si trattava solo di cercare di trasmettere emozioni bilanciando il contesto sonoro con le immagini, si trattava “semplicemente” di parlare con le immagini. Intendo, con le sole immagini.

Lorenzo e Ilaria hanno scelto di essere filmati da me, si sono affidati al mio modo di lavorare, al mio modo di percepire la comunicazione e il “non detto”. Questo particolare wedding film, intriso dell’onnipresenza dei sottotitoli (anche per i rumori d’ambiente e per gli strumenti utilizzati in ogni singolo brano, cantato o strumentale), è stato elaborato e montato senza audio, senza l’ausilio delle colonne sonore e delle voci, solo a posteriori è stato arricchito da una voce fuori campo e da musica di accompagnamento.

Questa volta è la musica ad adeguarsi alle immagini e non il contrario, le immagini dettano e scandiscono il tempo di lettura e di comprensione, sono linfa per la sottotitolazione, sono codici sensoriali visivi e tattili sopra il silenzio. Io, Lorenzo e Ilaria, ci capivamo con lo sguardo, ci siamo affidati l’uno all’altro, loro si facevano dirigere da me senza paura, ed io ho lasciato che l’alchimia emanata dai gesti e dal labiale, prendesse il posto della verbalità: tutto era visione, un fuoco d’artificio era visione, gli applausi silenti erano visione, le lacrime erano visione, la felicità era nell’aria.

Lorenzo e Ilaria si sono sposati presso la chiesetta del Castello “La Castelluccia”, luogo in cui è poi proseguito il ricevimento. Entrambi gli sposi si sono preparati direttamente in loco, facilitando gli spostamenti e concentrandosi sull’intera giornata, che per intero, è stata un fomento di emozione e reattività. Non smettevo mai di guardare gli sposi, di capire quale situazione fosse più interessante di un’altra, comunicavamo, non so come ma comunicavamo, e, pur non parlando io la LIS (lingua italiana dei segni), ho conversato senza sosta con gli sposi e con i loro ospiti (quasi per intero sordi).

Quando ho consegnato il risultato del mio lavoro agli sposi, credo di aver provato la soddisfazione più grande della mia vita: niente a che fare con titoli, premiazioni o riconoscimenti, la loro emozione di fronte quel wedding film è stata la gioia più grande che potessi provare, e allora solo in quel momento ho compreso: avevo comunicato per tutto il tempo con il linguaggio del cuore e ringrazio l’audiovisivo di essere stato strumento attraverso il quale poter regalare emozioni così intense. L’audiovisivo è quel settore che più degli altri è a disposizione di tutti, aldilà dei sensi utilizzati, l’audiovisivo è quel tipo di comunicazione in cui l’intuizione, l’emozione e la telepatia possono prendere il posto della facoltà uditiva.

Il contesto sonoro è suggerito dalle immagini, dalle azioni, dai movimenti, non serve altro. Nel gergo cinematografico è nota l’espressione:

“Quando le immagini parlano da sole (senza l’ausilio di un testo verbale), il resto non serve”; il “resto” è quel qualcosa in più che “non serve” al montaggio perché è di troppo.

Torna al PORTFOLIO video

Articoli correlati